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    Salisburgo, i migliori consigli di viaggio

    Mozart, i festival, i cioccolatini, i castelli. Il DomQuartier e i percorsi di arte moderna. La città di Salisburgo possiede l’arte della seduzione: la sua bellezza singolare e 4.500 eventi la rendono una delle mete più popolari al mondo.

    Stretta tra la Salzach, il fiume che l’attraversa, l’irta falesia del Monchsberg e i pendii del Festungsberg e del Kapuzineberg, Salisburgo è un concentrato di vie medioevali, edifici barocchi e bei tocchi di contemporaneità. Una bellezza singolare, creata dalla solida base economica data dai giacimenti di sale, metallo e pietre preziose e dal regno assolutistico dei principi arcivescovi. Non a caso, dal 1997 è parte del Patrimonio dell’UNESCO.

    La storia della città va indietro al 696, anno in cui nasce con un nome legato proprio al sale, Salzburg. Ma è solo mille anni dopo che si trasforma nel gioiello barocco voluto dai principi vescovi. Furono chiamati a crearlo grandi architetti, soprattutto italiani, dando avvio al famoso appellativo di Salisburgo, quello di Roma del Nord. E negli ultimi decenni la città si è volta al contemporaneo, con il secco edificio del Museo d’Arte Moderna e le sculture disseminate tra vie e piazze.

    La sua bellezza ha conquistato anche la celebre guida Lonely Planet, che ha inserito Salisburgo nella lista delle Best in Travel, le mete imperdibili per il 2020. Anche grazie a un altro famoso evento, il Festival di Musica, che si tiene in estate da 100 anni.

    Edizione 2020

    Festival di Salisburgo

    Il Festival di Salisburgo si terrà in forma modificata e abbreviata dal 1° agosto al 30 agosto 2020.

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    Fortezza Hohensalzburg. Fondata nel 1077, ampliata tra fine ‘400 e inizio ‘500, troneggia sulla città. È la più grande fortezza completamente conservata dell’Europa centrale. Si raggiunge a piedi o con la funicolare più antica d’Austria, costruita nel 1892. Interessanti i musei e lo storico arsenale, recentemente rinnovati.

    Salisburgo

    Le case di Mozart. Il famoso compositore nacque a Salisburgo nel 1756. Al numero 9 di Getreidegasse ecco la sua casa natale. Con la sua facciata gialla è uno dei soggetti più fotografati al mondo. All’interno si vede l’appartamento della famiglia con gli strumenti di Mozart, tra cui il violino di quando era bambino. Non è lontana anche la casa dove visse dal 1773 al 1780, all’8 di Makartplatz.

    Mozart's Birthplace

    Getreidegasse. Una passeggiata in questa via in pieno centro offre un tuffo nel medioevo. Con le vecchie dimore e le insegne in ferro battuto che sovrastano le entrate dei negozi, a simboleggiarne l’attività.

    Getreidegasse, Salzburg's main shopping alley

    DomQuartier. È un percorso museale che riunisce cinque istituzioni e apre al pubblico le creazioni dei più grandi architetti del '500 e del '600. Con la residenza urbana dei principi arcivescovi, il Duomo che si ammira dalla tribuna dell’organo, con i candidi stucchi, la Galleria della Residenza, che oggi ospita grandi opere, come la piccola Donna che prega di Rembrant, il Museo del Duomo e i curiosi oggetti della Camera delle meraviglie.

    Domquartier Salzburg Audienzsaal

    Il castello Mirabell. Se il DomQuarter mette in scena il potere dei principi vescovi, più leggiadra è invece la tenuta di campagna creata da Wolf Dietrich per ospitare l’amante Salomè Alt e i 15 figli. È il castello Mirabell, sull’altro lato del fiume, con i giardini alla francese, lo scalone monumentale, la sala di marmo.

    Gli amanti della musica classica sono attratti dalla Settimana Mozartiana, dai Festival di Pasqua e di Pentecoste, e dal Salzburger Festspiele, il Festival di Salisburgo. Dedicato al suo cittadino più onorevole, Walfang Amadeus Mozart, ogni estate attira un pubblico colto ed elegante. Nato nel 1920 grazie al regista Max Reinhardt, il compositore Richard Strauss e lo scrittore Hugo Von Hofmannsthal, fin dall´inizio sancì il successo di Salisburgo e del territorio montano. Che già dalla metà del XIX secolo erano mete amate da aristocratici e personalità.

    Tra loro anche Coco Chanel: in Austria trovò le sue passioni, natura, sport, attività all’aria aperta, eventi culturali e sociali. Perfino l’ispirazione per l’iconica giacca del tailleur Chanel Coco, sbocciata notando l’uniforme degli addetti all’ascensore nell’Hotel a Mittersill del barone Hubert Von Pantz, a cui fu legata da una storia d’amore.

    Il castello di Hellbrunn. Nato come residenza estiva del principe arcivescovo Markus Sittikus, che voleva un luogo di svaghi per sé e gli ospiti, fu progettato dall’architetto Santino Solari, a cui si deve anche la costruzione del Duomo di Salisburgo. A divertire i visitatori di oggi come quelli di un tempo è il Wasserspiele con i giochi d’acqua, a cui è dedicata una parte del giardino.

    Hellbrunn Palace

    Il Walk of Modern Art, passeggiata che porta a scoprire sculture tra piazze e vie. Nasce da un’iniziativa della Salzburg Foundation, che ogni anno ha invitato a Salisburgo un grande artista a realizzare un’opera per lo spazio pubblico. Come Sphaera del tedesco Stephan Balkenhol , A.E.I.O.U. di Anselm Kiefer, i Gurken, i cetrioli di Erwin Wurm, o lo Spirito di Mozart di Marina Abramovic.

    Salisburgo, "Walk of Modern Art", « marcia dell'arte moderna »

    Il MdM Museum der Modern. Dal 2004 domina i tetti del centro storico accanto alla ripida parete rocciosa del monte Mönchsberg, con un secco edificio progettato nel 1998 dallo studio di architetti di Monaco di Baviera Friedrich Hoff Zwink, completamente rivestito di marmo proveniente dal monte Untersberg.

    Museum der Moderne a Salisburgo

    L’Hangar 7, enorme struttura firmata dall’architetto salisburghese Volkmar Burgstaller, che ospita uffici, lounge bar e ristoranti. E la strabiliante collezione di aerei, tutti funzionanti, tra cui quello appartenuto a Tito, elicotteri e auto di Formula Uno, di Dietrich Mateschitz, il patron della Red Bull.

    Hangar-7, Salzburg

    Il piatto tipico di Salisburgo è un dolce, il Salzburger Nockerl, il soufflé meringato. Le tre “colline” simboleggiano le tre montagne cittadine, Mönchsberg, Kapuzinerberg e Rainberg. E altre dolcezze catturano gli sguardi tra le vie: i rotondi cioccolatini con l’effige di Mozart. Ma è solo entrando nei negozi o nei Cafè Fürst, che si scopre che le famose palle non sono tutte uguali.

    I Mozartkugel originali sono fatti a mano con marzapane, nocciole, pistacchio, cioccolato fondente al 60%, secondo la ricetta inventata nel 1890 da Paul Fürst. Non brevettata, l’idea è stata imitata, declinata in tante varianti e venduta in tutto il mondo. I loro cioccolatini invece, avvolti di blu e argento, sono orgogliosamente rimasti artigianali e venduti solo qui, a Salisburgo.

    Try the original Mozartkugel

    Pochi lo sanno, ma a Salisburgo la tradizione della birra va indietro al XV secolo. Per scoprire i segreti della bevanda si può visitare lo Stiegl Brauwelt, del birrificio indipendente più grande d’Austria. La visita inizia con il film Die Natur des Bieres, la natura delle birre, proiezione interattiva molto coinvolgente. Si prosegue nel nuovo museo, aperto a febbraio dello scorso anno, che racconta la storia della Stiegl (iniziata nel 1492), per finire con gli assaggi al ristorante

    • Junior Suite at the Hotel Sacher in Salzburg

      Sono tante le possibilità di pernottamento a Salisburgo: dagli alberghi tradizionali a quelli di design, dagli appartamenti privati ai campeggi, e perfino le fattorie!

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    Salzburg Card

    • City of Salzburg - Domplatz

      Lasciatevi stupire Lasciatevi stupire

      La reputazione di Salisburgo, la città di Mozart, si basa sul suo ricco patrimonio culturale e storico e sul fascino romantico del suo centro storico, tanto da essere definita la "Roma del Nord".

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